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AnelliDiFumo
Aspettando una (nuova) invasione di eserciti alleati
politica interna
12 ottobre 2007
Dal 14 ottobre in poi
Sollecitato da alcuni amici, esprimo il mio parere su ciò che accadrà il 14 ottobre e su ciò che farò io. Questo post non è da intendersi come un'indicazione per chicchessia. Non è un invito ad "andare al mare" (anche perché, di metà ottobre, penso sarebbe triste) ma solo la spiegazione del perché io, che sono stato nel Pds, non aderisco al Pd e non vado a votare alle primarie di questo partito. La spiegazione è molto semplice: il 14 ottobre, non andrò a votare per il PD allo stesso modo in cui non vado a votare per un congresso di Forza Italia o dell'Udc, ossia per elezioni interne a un partito di cui non condivido l'ispirazione politica.

Se poi siete cultori delle spiegazioni più dettagliate, Elfobruno, in un meraviglioso post, ha spiegato il retroscena storico e ragionato della profonda delusione delle persone di sinistra e laiche - come lui, come me e come alcuni altri milioni di italiani - nei confronti dei Ds-Pd. Quel che ha scritto lui, vale perfettamente anche per me e non starò a ripetere qui i "nostri" ragionamenti.

Cosa aggiungo alle belle cose dell'amico Elfobruno?

Il progetto del PD è un progetto neo-centrista. Per guardarlo con lenti straniere, il PD è la grande coalizione Spd-Cdu che governa la Germania, ma fatta all'interno di un partito, per rimanere, e non come soluzione d'emergenza nazionale. Inoltre in Italia non abbiamo una Spd, ma un partito ex comunista che ha recentemente rinnegato sia il comunismo che la sua breve parentesi socialista, per approdare a un vago liberalismo democratico che soggiace a chiare venature di clericalismo, sempre più chiare e sempre meno venature.

I Ds hanno rinunciato a tutto ciò che avevano di laico, progressista e socialista, pur di fare partito con l'Opus Dei e i cattolici-democratici. Queste due ultime forze, invece, non hanno rinunciato a niente del loro bagaglio culturale. Si è così effettuato quel meccanismo di egemonizzazione culturale di cui parlava Gramsci. Però alla rovescia: è la filosofia cattolico democratica che ha potuto egemonizzare gli ex comunisti, ormai spersi nel nulla filosofico e aggrappati mani e piedi alle loro poltroncine.

Questi ex Ds, pur di governare, sarebbero disposti a sposarsi non solo con l'Opus Dei e "a varare norme penali contro l'omosessualità" come ha detto giustamente Cossiga, e dopotutto in questo senso va la fusione con l'Opus Dei, ma sono disposti ad allearsi con l'Udc di Cuffaro - partito paramafioso - ed eventualmente a fare dell'Italia anche una confederazione di stati indipendenti, come chiede la Lega Nord. Insomma, per gli ex Ds non ha alcuna importanza il "cosa fare" domani, l'importante è rimanere al governo. Se la prendono con Grillo perché li manda affanculo, ma loro sono pronti a mandare in culo al Meridione, in culo alla laicità e in culo ai diritti. In più, sono anche dei profondi ipocriti perché non hanno il coraggio di dire ciò che sono disposti a fare se non in rapidi scambi privati.

Dinanzi a una simile attitudine politica, penso che perfino il progetto eversivo della Destra, che ricalca ancora quello della Loggia P2, assuma un suo appeal, in quanto originale. Non certo per chi è di Sinistra, che alle prossime politiche potrà solo decidere se astenersi o votare per una delle due formazioni che probabilmente la rappresenteranno (gli assitenzialisti della Cosa Rossa, i socialisti del PS); né per i cosiddetti "giustizialisti" che potranno scegliere tra Italia dei Valori o l'eventuale movimento populista di Grillo. Ma per chi non ha un colore politico preciso, penso che tra l'originale del programma di destra della Cdl e la carta carbone dello stesso che presenterà il PD, la scelta sia facile.

Le primarie del Pd, in questo quadro, s'inseriscono come un non evento. Si ha già un chiaro vincitore, Veltroni (le mie previsioni sul risultato del 14 sono: 1.500.000 elettori dichiarati e 900.000 reali, Veltroni 73%, Bindi 13,5%, Letta, 12%, Adinolfi 1%, Gawronski/Schettini 0,5%) e si può perfino azzardare ciò che accadrà dopo: ci sarà un rimpasto di governo nel quale il PD avrà meno ministri e sottosegretari e questo nuovo governo probabilmente otterrà la fiducia al Senato per carità di chi è uscito dal PD a destra: Dini, Manzione, Bordon. Forse si farà, con l'appoggio di qualcuno dell'opposizione una nuova legge elettorale e quindi si tornerà al voto nel 2008, quando la Cdl - con o senza Udc alleata magari con PD, Udeur e Idv - vincerà largamente. Il PD prenderà tra il 23 e il 27% dei voti, ossia poco più di quanto presero i Ds da soli pochi anni or sono.

Si apriranno allora un paio o più di legislature di governo della Destra. Prima Berlusconi, poi alla morte del faraone, Fini. Noi che siamo di Sinistra possiamo solo sperare che questi dieci anni di Destra spazzino via la classe dirigente del PD e del resto della Sinistra. Speriamo che, un domani, al PS aderiscano le forze che sono socialiste di fatto e che il PD, a lungo andare, si spezzi per ridare vita a un partito progressista e laico e uno cattolico-democratico.

Nel frattempo, consiglio caldamente a tutti i laici di Sinistra di emigrare all'estero.


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Filosofi di oggi

"Non ho un barlume di simpatia per chi parla dal punto di vista del culto organizzato. Le religioni non sono altro che corporation. Strumenti di potere politico e finanziario senza relazione con il Dio che professano di servire. Si travestono con costumi bislacchi, per dispensare precetti e causare guerre. […] Non ho allevato nessuno dei miei figli secondo le tradizioni ebraiche e non so neppure quando cadono le feste. Sono un antisemita? No. Penso solo che il mondo sarebbe assai migliore senza religione".

[Woody Allen, artista, NY 1932 - ]

«Ho l´impressione sempre più spesso, quando torno in Italia, che siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. Si fa strada, perfino fra i giovani, la nostalgia di un passato molto idealizzato. Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare».

[Renzo Piano, architetto, Genova 1937 - ]

"Come se la ragione di tanti sprechi, inefficienze, ingiustizie, cancrene fosse l'assistenzialismo in sè, lo Stato del benessere in sè, l'egualitarismo in sè e non gli abusi, le illegalità, l'uso spregiudicato e clientelare che si è fatto in Italia di questi strumenti per altro mai posti alla base delle nostre scelte di politica economica. Ormai anche i partiti di sinistra si sono messi a rincorrere le parole d'ordine alla moda: senza valutare che ciò che in questo modo pensano di guadagnare, nuove alleanze, nuovi improbabili blocchi storici, sarà ben poca cosa rispetto a quello che avranno perduto".

[Federico Caffè, economista, 
1914 - 1987 (?)]

Filosofi di ieri


"Abbiamo adunque con la Chiesa e coi preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati
sanza religione e cattivi. Ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione
della rovina nostra: questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa".

[Niccolò Machiavelli, politologo, 1468 - 1527]

Sugli anni Settanta:

"...Ma per tornare agli anni Settanta: se non si poteva stare con il terrorismo o con la miriade di
insopportabili mininomenclature della sinistra, non si poteva stare neppure con un'Italia
clericale (allora antiabortista, antidivorzista, che trovava la sua vera espressione culturale nella
televisione di Stato, in una ininterrotta passerella di giochi a premi e ballerine), che a a piazza
Fontana aveva già mostrato quello che a forza di P2, Ustica e tangenti sarebbe diventato
familiare a tutti gli italiani".

[Enrico Palandri, scrittore, 1956 - ]


Nun je se po' fà na sorpresa


"...Non si deve scartare l'ipotesi, anzi si deve prendere seriamente in considerazione l'ipotesi
che Zapatero non sia un Prodi iberico ma un Folena spagnolo".
[Il Riformista, 19/4/2004]

La mia senatrice a vita:


"...il cielo stellato sopra di me".

Arieccolo:



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QUARTA RISTAMPA,
Vincitore del Premio
quale "miglior libro
gay dell'anno 2005".
In finale al Tondelli Editi 2006.
L'editore (peQuod)
non mi ha ancora
pagato i diritti d'autore.
La causa con la peQuod
è stata iniziata nel 2007

e andrà avanti finché
non avrò giustizia.
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TERZA RISTAMPA!
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Questo blog trova molte affinità con
Sagaci Segugi ed Elfo Bruno.
Si diverte inoltre molto con
Ombra ed eCarta.

Frasi che rimarranno nella storia della blogosfera:

"Guarda che siamo due finocchie, mica due sciacquine"
[by Gretel]

 



Sto leggendo per diletto (quindi esclusi quelli per il Ph.D.)
 

Rachel Ballon, Breath Life Into Your Characters. How To Give Your Characters Emotional &
Psychological Depth, (2003) Writer's Digest Books. Un manuale di scrittura a cura di una
psicologa con la passione della narrativa. A dirla tutta m'aspettavo qualcosa di molto migliore.
Qui ci sono consigli per lo più sciocchi e sterili che chiunque sia uno scrittore ha già pensato di
suo.

Paolo Russo, Storia del cinema italiano, (2008) Lindau. Un agile manuale di storia del cinema,
come ce ne voleva. Ha anche delle buone schede sinottiche di storia generale, sebbene non
sempre accurate (la c.d. "Legge Truffa" non fu certo la Legge Acerbo del 1923, bensì quella
maggioritaria voluta dalla DC negli anni Cinquanta).

Ultimi libri letti (idem come sopra)

William Burroughs, La scimmia sulla schiena, (1998, Junkie 1953) BUR. Il celeberrimo romanzo-diario d'esordio di Burroghs sugli effetti della tossicodipendenza. Scritto da un tossicologo che sarebbe diventato tossicodipendente, ne sarebbe uscito e si sarebbe affermato come scrittore psichedelico.

Gianluca Morozzi, L'era del porco, (2008) TEA. Quasi un diario letterario-sentimentale scritto da una delle migliori penne italiane contemporanee. Romanzo umoristico, si ride ad alta voce.

Il miglior film visto al cinema:

Nel 2003

Goodbye Lenin, di Wolfgang Becker (Ger, 2003). Voto: 9- Un colpo di genio "tedesco orientale" sui tempi intensi e veloci che viviamo. Con: Benny e poi con Luca G., Andrea G., Valerio.

...nel 2004 (ex aequo)

Le invasioni barbariche, di Denys Arcand (Can, Fra, 2003). Voto: 9,5 Ho pianto, ho riso, ho riflettuto. Questo è il Cinema con la "C" maiuscola. Arcand non fa molti film, ma già con La natura ambigua dell'amore si era fatto benvolere. Con Leo, Claudia, Emanuele, Liuk, Laura.

Bowling for Columbine. Di Michael Moore (Usa 2002). Voto: 9 . Un vero e proprio gioiello, che ha riaperto la strada del docu-film a Hollywood. Si ride, si piange, si viene informati e si rimane sbalorditi. Quest'uomo, Michael Moore, sa cosa sia il cinema e sa quanto possa essere potente. Attendo di vedere gli altri suoi lavori. Con mamma e papà.

...nel 2005

Romanzo criminale, di Michele Placido (Italia, 2005). Voto 8 . Uno dei pochi film italiani di livello internazionale, che racconta la storia reale della banda della Magliana, approfittando per ripercorrere una storia d'Italia dal 1970 al 1990 che più nera non si potrebbe. Subilme il cast (Santamaria, Rossi Stuart, Camarcio, Favino, Trinca...), nonostante il solito inadeguato Stefano Accorsi. Grande la sceneggiatura, a parte un errore nel personaggio del commissario che perde la testa per una mignotta d'alto bordo - parte della sua indagine - come fosse un 14enne in grave crisi ormonale. Alcuni gravi errori di edizione (esplode l'ala sbagliata della stazione di Bologna; compare un cordless in una casa del 1979/80) non ne consentono un voto più alto, ma il film è da non perdere.

...nel 2006 (ex aequo)

I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (Usa, 2005). Voto: 9-. Un film disarmante nella sua semplicità. Un film che descrive senza indugi il piombo di una scelta di rinuncia in campo sentimentale. Un film che illustra l'amore per come è, tra due uomini vaccari della provincia statunitense più gretta e intollerante. Un film su come si può farsi scivolare tra le dita il senso della vita. Fotografia mozzafiato e recitazione impeccabile ne fanno un piccolo capolavoro.

Babel, di Alejandro González Iñárritu (Mex - Usa 2006). Voto 8,5. Come vedrebbe la Terra un marziano che la osservasse da fuori? Attraverso la metafora dell'incomunicabilità, uno spaccato in quattro film fra loro gentilmente intersecati che lascia senza parole e fa gridare al capolavoro del regista di 21 grammi e Amores perros. Da non perdere assolutamente.

...nel 2007

Le vite degli altri, di Florian Henckel von Donnersmarck (Ger, 2006). Voto 9. Tratto da una storia vera, l'esempio di come la realtà superi spesso la fantasia nel campo dell'assurdo e dell'incredibile. Un capolavoro di un giovane regista tedesco al suo esordio. Premio Oscar come miglior film straniero. Recitazione impressionante.

...nel 2008

Gomorra, di Matteo Garrone (Ita, 2008). Voto 9. Segna la rinascita del cinema italiano, tra neo-realismo e iper-realismo. Sceneggiatura in collaborazione con Roberto Saviano, in alcuni tratti semplicemente geniale.

...nel 2009

Milk, di Gus Van Sant (USA, 2008). Voto 8+. Un gran film per raccontare una vita ordinaria che diventò straordinaria. Una grande lezione politica, con una eccezionale interpretazione di Sean Penn.

I 21 film che mi hanno
cambiato la vita

1)
Sei gradi di separazione,
di Fred Schepisi
(Six Degrees of Separation, Usa, 1993).
2)
Amici, complici, amanti,
di Harvey Fierstein
(Torch Song Trilogy, Usa, 1988).
3)
L'attimo fuggente,
di Peter Weir
(Dead Poets Society, Usa, 1989).
4)
Le invasioni barbariche,
di Denys Arcand
(Les invasion barbare, Can, 2002).
5)
Priscilla,
di Stephan Elliott
(Priscilla, the Queen of the Desert, Aus, 1994).
6)
Hair,
di Milos Forman (Hair, Usa, 1979).
7)
Il grande freddo,
di Lawrence Kasdan
(The Big Chill, Usa, 1983).
8)
Barry Lyndon,
di Stanley Kubrick
(Barry Lyndon, 1975).
9)
Frankenstein Jr.,
di Mel Brooks
(Jr. Frankenstein, Usa, 1974).
10)
Harry, ti presento Sally,
di Rob Reiner
(When Harry Met Sally, Usa, 1989).
11)
I segreti di Brokeback Mountain,
di Ang Lee
(Brokeback Mountain, Usa, 2005)
12)
Stand By Me,
di Rob Reiner
(Stand By Me, Usa, 1986).
13)
Chicago,
di Rob Marshall
(Chicago, Usa, 2003).
14)
Bowling a Columbine,
di Michael Moore
(Bowling for Columbine, Usa, 2002).
15)
Il dottor Stranamore,
di Stanley Kubrick
(Doctor Strangelove, Usa, 1964).
16) Babel,

di A.G. Iñárritu
(Babel, Mex - Usa, 2006)
17) 2001, Odissea nello spazio,
di Stanley Kubrick
(2001: A Space Odissey, Usa, 1968).
18)
Chorus Line,
di Richard Attenborough
(A Chorus Line, Usa, 1985).
19)
Ovosodo,
di Paolo Virzì (Ita, 1987).
20)
Donne sull'orlo di una
crisi di nervi
,
di Pedro Almodovar
(
Mujeres al borde de un
ataque de nervios,
Spa, 1988).
21)
L'uomo bicentenario,
di Chris Columbus
(Bicentennial Man, Usa, 1999).

Una dozzina di scrittori moderni tosti

1) Franz Kafka (CEC); 2) Mordecai Richler (CAN); 3) Pier Paolo Pasolini (ITA); 4) Pier Vittorio Tondelli (ITA); 5) Stephen King (USA); 6) Italo Calvino (ITA) 7) David Leavitt (USA); 8) Ian McEwan (UK); 9) Jeannette Winterson (UK); 10) Hanif Kureishi (UK); 11) Peter Hoeg (DAN) 12) Bret Easton Ellis (USA)

I 3 migliori giovani attori italiani

1) Libero De Rienzo; 2) Luigi Lo Cascio 3) Claudio Santamaria.





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